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08 Giu 2011

di Dalila Liguoro

Che cos’è l’identità? Davvero un bambino chiamato dai genitori “pasticcino” si comporterà come un dolcetto?

(Articolo pubblicato su "Golem" il 17.03.2011 http://www.goleminformazione.it/Commenti/Nomen-omen-dal-presagio-alla-ce...)

di Dalila Liguoro La folla è sempre intellettualmente inferiore rispetto all’individuo. (Articolo pubblicato il 22.11.2010 su "Il Parlamentare" e il 20.01.2011 su "Golem" http://www.goleminformazione.it/Commenti/Il-quoziente-intellettivo-di-massa.html?qh=YToyOntpOjA7czo3OiJsaWd1b3JvIjtpOjE7czo2OiJkYWxpbGEiO30%3D)

di Dalila Liguoro

La socializzazione si può definire come l’inserimentodell’individuo nella collettività; durante la quale quest’ultima influenzerà l’individuo nella creazione della realtà di cui farà parte (compresa la sua personale identità); e contemporaneamente darà la possibilità all’individuo di influenzare la stessa realtà collettiva in un continuo processo di interazione e mutamento.

(Pubblicato a novembre 2010 sul "Parlamentare" e il 20.01.2011 su "Golem" http://www.goleminformazione.it/Opinioni/La-socializzazione-bagaglio-cul...)

di Dalila Liguoro

Con l'arrivo di internet, si possono mettere in scena nuove identità mai provate, così se da un lato la televisione livella le identità, dall'altro internet le sbizzarrisce in modi egodistonici. Bisognerebbe cercare di capire fin dove può essere terapeutica questa soluzione e fin dove può portare ad una scissione della personalità, nonché ad una organizzazione fittizia.

(Articolo pubblicato su "Franco Abruzzo" ottobre 2010)

di Dalila Liguoro

La differenza di genere viene marcata già dal primo giorno in cui ci troviamo nel confortante ambiente dell'utero materno.
Per quanto sia innegabile la nostra fantastica differenza sia a livello fenotipico, che biologico e ormonale, non possiamo ignorare che questa differenza assume, nella società umana, un'importanza così determinante da potersi definire di rilevanza gargantuesca.

Articolo pubblicato a dicembre 2010 sul mensile "geniodonna"

di Dalila Liguoro

E' veramente difficile capire se una persona sia innocente o colpevole. Non ci riferiamo al giudizio processuale che ne può derivare: quello è un’altra storia. Ci riferiamo al giudizio sociale, a quello che tutti ci troviamo ad esprimere di fronte a qualcuno accusato di aver fatto qualcosa che si ritiene sbagliata.

(Versione integrale dell'articolo pubblicato su Golem il 03.06.2011 http://www.goleminformazione.it/Opinioni/Colpevole-di-innocenza.html)

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